Claudia Zuffi
Sono nata a Pieve di Cento il trenta settembre del settantaquattro.
Vivo a Ferrara dove ho studiato. La mia grande passione è la scrittura, ho un blog “il nido di Corva” dove pubblico racconti brevi, poesie e fotografie (un’altra mia grande passione) e disegni.
Adoro, come è facile supporre molto leggere: tra gli italiani prediligo Giorgio Bassani e Beppe Fenoglio. Ho la passione per la poesia e per i poeti Baudelaire, Blake, Prevért.
Ho pubblicato un libro di racconti brevi “le Albe” edito da Arduino Sacco e una poesia nell’antologia “il sogno” e sono entusiasta di questo magnifico progetto letterario.
I figli di Majakovskij
Venivamo dalle campagne, dai residui di civiltà… stipati su metrò in cerca di qualcosa che assomigliava ad un’esistenza, diversa da ciò che conoscevamo e quello che avevamo visto era davvero molto poco…
Eravamo tutti diversi ma ci somigliavamo incredibilmente.
Quello che ci rendeva differenti era visibile solo attraverso lo sguardo altrui, noi le differenze non le notavamo, accecati come eravamo dal malcontento e dal rancore.
Non ci bastava un riscatto ne chiedevamo alla vita sempre di più.
Eravamo poveri di mezzi e ingenuamente ricchi di ideali. Non erano neanche lontanamente sufficienti a placare la nostra fame…
E ancora, ricercavamo mille vendette per tutti i delitti che avevamo ereditato.
Processi che non sarebbero mai arrivati, verdetti fin troppo scontati.
Siamo nati nel caos e destinati a mescolarci con il fango.
Spesso le nostre vite sono passate inosservate e la nostra naturale attitudine è quella di dividerci…
Anche quando la vita ci unisce, disgreghiamo ogni appartenenza.
È troppo grande per noi il peso di quell’unione.
Sono troppi i fantasmi da tenere nascosti, a turno li staniamo e li richiudiamo nelle loro prigioni Ma ci allontaniamo un attimo…
Il tempo di una sigaretta…
E li vediamo fuggire lontano.