Annalisa Mingioni

Sono nata a Nuoro il 20 Marzo 1990, ho frequentato le scuole della mia città e mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” nell’anno 2009 con votazione 100/100 con lode. Agli studi ordinari ho affiancato lo studio professionale della danza classica, la mia passione di sempre, che coltivo tuttora frequentando l’Accademia regionale di Danza e Balletto della Federazione Italiana Danza.

Sono iscritta al primo anno del corso di laurea in Lettere Moderne
dell’Università di Cagliari ma il mio desiderio è di poter un giorno insegnare balletto classico per promuovere una forma d’arte che modella il carattere insegnandogli rispetto, sacrificio, costanza. Scrivo da quando ero bambina, prima prosa e poi poesia, ma solo negli ultimi mesi ho deciso di partecipare a concorsi letterari. Unico precedente a 16 anni, quando ho spedito un lavoro al “Premio Lettera D’Amore” organizzato da noubs edizioni, col quale mi sono distinta tra i segnalati.

Poesiaèrivoluzione ha pubblicato per primo una mia poesia, edita nella raccolta antologica “La tempesta”. Nei prossimi mesi verranno pubblicate dall’Aletti editore e da Freaks edizioni anche altre tre mie poesie.

Scrivere mi è sempre stato utile per compensare la mia introversione e la mia timidezza; la poesia è frutto di una sensibilità estrema,anche della durata di un attimo, che associa elementi apparentemente indipendenti e non correlati tra loro, riunendoli in un unico quadro e un’unica immagine, un po’ come facevano i pittori con la tecnica del pointillisme.

 

La rosa morta

In cucina,
Nel vaso:
Una rosa è morta.

Mi ha chiesto di spogliarla
Dei suoi ultimi vestiti.
Perché nuda, senza petali,
Non si vergogna.

È morta come una bambina
Senza pubertà,
Senz’aprirsi
Per fecondare la terra
Coi semi del suo ventre,
Per nutrirli col suo seno
Di bocciolo.

È morta, con il gambo
Affogato nell’acqua,
E le lacrime profumate
Cadute sul ripiano,
Per la gravità
Del lutto.